L’acqua torbida piscina è un problema molto comune che può colpire qualsiasi tipo di vasca: dalle piscine interrate fino a quelle fuori terra, e perfino le piccole piscine gonfiabili.
Non c’è niente di più invitante di una piscina con acqua turchese e cristallina. Al contrario, l’acqua opaca e lattiginosa non invoglia minimamente a fare un tuffo o un bel bagno rinfrescante. Purtroppo, però, si tratta di un problema piuttosto diffuso. Le cause sono delle più varie. Andiamo a scoprirle insieme e, per ognuna di esse, andremo a vedere quali sono le soluzioni più efficaci da applicare per risolvere il fastidioso problema.
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Ci sono svariate cause che possono provocare l’intorbidimento dell’acqua della piscina. Per sapere come risolvere in maniera efficace il problema, è necessario saper riconoscere qual è la causa che lo ha scatenato.
Una delle cause primarie dell’acqua torbida è lo sporco. Nell’acqua sono infatti disperse particelle di sporco minuscole, come granuli di sabbia, capelli, piccoli insetti morti, cellule epiteliali… che il sistema di filtrazione della piscina non riesce a trattenere.
Se l’impianto di filtrazione ha un guasto, non funziona correttamente e in maniera efficace. Col passare del tempo, l’acqua non adeguatamente pulita diventa sporca e perde la sua brillantezza e trasparenza.
Spesso, l’acqua torbida dipende da una alterazione dell’equilibrio chimico dell’acqua. Ecco perché è molto importante provvedere regolarmente (almeno 1 o 2 volte alla settimana alla misurazione dei livelli di cloro e pH).
Il valore ideale del pH deve essere compreso tra 7,2 e 7,6.
Anche i dosaggi di cloro influiscono sulla limpidezza dell’acqua; in particolare, un contenuto troppo basso di cloro non riesce ad eliminare le particelle di sporco presenti nell’acqua, facendola divenire opaca e lattiginosa.
La presenza di alghe può rendere torbida l’acqua della piscina. Per essere sicuri che effettivamente il problema può essere causato dalle alghe, è bene osservare altri elementi. Innanzitutto, oltre che torbida, l’acqua risulta anche colorata (verde, gialla, rossastra…) a seconda del tipo di alghe che l’hanno infestata. Il fondo e le pareti della vasca risultano scivolose, ed inoltre, l’acqua ha un odore sgradevole. Per saperne di più sull’argomento alghe, leggi il nostro approfondimento.
Se l’acqua è torbida e biancastra, e se da vicino si notano numerose particelle bianche che galleggiano, con grande probabilità, la causa della torbidità dell’acqua è da ricondurre ad un eccesso di calcare che, a sua volta, è di solito causato da un pH troppo alto.
Oltre ad intorbidire l’acqua, il calcare può provocare numerosi altri problemi; può ad esempio rovinare il filtro, gli equipaggiamenti e i vari accessori della piscina.
Spesso, l’acqua della piscina diventa torbida a seguito di un periodo di abbondanti piogge o dopo un violento temporale. Il motivo sta nel fatto che l’acqua piovana apporta uno squilibrio dei valori chimici della piscina, soprattutto del pH.
In caso di maltempo, se possibile, riparare la piscina con una adeguata copertura.
Altrimenti, al termine di un periodo di maltempo o dopo un forte acquazzone, è consigliato misurare i livelli di cloro e pH per riequilibrarne i valori.
In base alla causa identificata, vediamo a questo punto come risolvere il problema dell’acqua torbida in piscina.
Se la causa dell’acqua torbida è da ricondurre ad un eccesso di sporco, una filtrazione prolungata può essere la soluzione per far tornare l’acqua pulita e trasparente. Dopo aver verificato il corretto funzionamento, in ogni sua parte, del sistema di filtrazione, mettere in funzione la filtrazione e farla funzionare per un periodo più lungo del solito, in modo che tutti i residui dispersi nell’acqua passino attraverso il filtro.
Per una maggiore efficacia del procedimento, la filtrazione può essere integrata con un flocculante. Anche noto come chiarificante, si tratta di un prodotto che raggruppa le particelle più piccole presenti nell’acqua, ossia quelle che il sistema filtrante non è in grado di trattenere, proprio perché eccessivamente piccole. Una volta riunite insieme, queste creano un composto più grande e visibile a occhio nudo, facile da filtrare o da rimuovere manualmente con un retino o un aspiratore.
Prima di attivare il sistema filtrante, è utile procedere con una pulizia accurata della vasca, in ogni sua parte. Procedere quindi rimuovendo i depositi più grossolani dispersi nell’acqua, aspirando per bene il fondo della piscina e spazzolando le pareti della vasca.
Abbiamo visto che la quantità di cloro nella piscina influisce sulla limpidezza o meno dell’acqua. Se a seguito delle opportune misurazioni si è rilevata una mancanza di cloro (il valore ideale deve rientrare nel range 1,0-1,5 ppm), occorre aggiungerne altro, scegliendo la tipologia di cloro più adeguata.
Il pH di una piscina deve avere un livello compreso tra 7,2 e 7,6. Quando i livelli sono superiori a 8 si parla di pH basico, mentre sotto i 6 l’acqua è acida.
A seconda del valore rilevato dalla misurazione, è bene procedere con una adeguata correzione del pH. Se il valore è troppo alto, procedere ad abbassarlo seguendo le indicazioni che abbiamo avuto modo di spiegare nell’articolo dedicato.
Infine, se il problema dell’acqua torbida della piscina è dato dalla presenza di calcare, è necessario utilizzare un anticalcare e controllare il livello di calcare con una frequenza periodica. Oltre all’utilizzo di un prodotto specifico, è importante rimuovere il calcare visibile strofinandolo via con una spazzola e un prodotto anticalcare nei punti in cui si è depositato. A questo punto, azionare il sistema di filtrazione e lasciarlo in funzione per cicli da 24-72 ore ogni volta, e poi procedere con il controlavaggio ogni 3-5 ore, così da rimuovere definitivamente i depositi di calcare dall’acqua, evitando che rientrino nella piscina.
In presenza di acqua torbida, è bene stare alla larga dalla piscina, fino a quando il problema non è stato identificato ed adeguatamente risolto. Il potenziale pericolo non è dato tanto dalla torbidità in sé, ma piuttosto dai problemi scatenanti il problema. In presenza di alghe, scarsa quantità di cloro o malfunzionamento del filtro, nella piscina possono essersi insidiati microrganismi nocivi, come virus e batteri, fonte di potenziali rischi per la salute dei bagnanti.
Dopo una settimana particolarmente calda ed impegnativa non vedevi l’ora che arrivasse il weekend per tuffarti nella tua oasi privata di fresco relax, ma l’acqua opaca e torbida ti hanno fatto passare la voglia? Come avrai potuto comprendere leggendo questo articolo, le cause dell’acqua torbida possono essere delle più varie. Ad ogni modo, è fondamentale risalire alla causa scatenante del problema per poterlo risolvere efficacemente intervenendo nella maniera più appropriata.
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